Come ho promesso vi racconto come è andata quest'epopea (sì, fino all'ultimo me la sono sudata!).
Allora, tutto è cominciato sabato sera dai miei, quando il guastafeste di mio padre, con google earth alla mano, ha cominciato a dire: "ma guardate dove è ficcato 'sto posto, ma voi siete matti, ma quanta strada, in mezzo all'Appennino, saranno tutti tornanti bla, bla, bla... è meglio che state a casa, per un ricamo non ne vale la pena!". Mia mamma, che vive di pane ed ansia e me la trasmette tutta, gli dava man forte. Al chè sia io che Marco ci siamo spaventati e abbiamo deciso di lasciar perdere. Avevamo valutato l'opzione del treno, ma il costo era proibitivo ed inoltre non avevamo più certezza di riuscire a procurarci i biglietti.
Se d'apprima sono stata mite ed accondiscendente, il mattino dopo ero una belva! Pensando a tutto il lavoro che avevo fatto, le ore impiegate a disegnare lo schema e a ricamarlo, non potevo proprio accettare di non avere la soddisfazione di vederlo almeno appeso con gli altri! Ho cominciato a fare i "capricci" e ho detto al maritino: "io vado! Ho controllato, sono 200 km, non 2000, e me li faccio da sola se tu non voui venire". Lui, fedele come sempre, mi ha risposto di chiamare mamma che venga a prendersi il bambino che saremo partiti. E così è stato.
La strada era tanta, ma non impossibile, solo vai a fidarti dei navigatori che ti portano tra i monti e ti sembra (parole di Marco) di fare un inseguimento alla Cobra 11!! Comunque paesaggi splendidi, l'Italia è davvero meravigliosa.
Dopo qualche peripezia siamo giunti a destinazione, ci siamo ristorati, abbiamo ammirato gli splendidi ricami (ce ne erano del tipo "Qual è il diritto e quale il rovescio?") e poi visita al fornitissimo magazzino con qualche acquisto.
La cerimonia di premiazione è stata semplice ma di effetto: le partecipanti emozionate, io, non volevo ma tremavo. Afke Wullink e Maria Concetta Ronchetti leggevano le motivazioni e assegnavano i premi.
Aggiudicano il terzo premio, poi il secondo, poi il primo... il mio nome! Non potevo crederci! Mio marito mi ha guardata "Vai, è tuo!".
Il sampler ha vinto per la sua originilità e perchè, come dice Roberta, ho centrato il tema. Hanno apprezzato i colori, la scelta della stoffa e la passione più che la perfezione. Che dire?! Mi sto beando di questo piccolo momento di gloria e sono felicisima: non ho mai vinto un tubo in vita mia e esserci riuscita con un ricamo non ha paragoni!
Ritorno liscio, bypassando i monti fino a 40 km da casa dove abbiamo fatto due ore e mezza di coda al Lido degli Estensi arrivando a casa oltre le undici, sfiniti!
Un grazie speciale al maritino: lui sì che merita un premio per la pazienza e l'appoggio che mi dà sempre.
Grazie anche a voi che avete fatto il tifo per me!
Attestati e omaggi.
Acquisti: lo schema che mi piaceva tanto, una super forbicina più qualche filato mancante che non ho fotografato.
Piccola modifica al post per ringraziare tutto lo staff di Casa Cenina: persone bravissime, gentili e disponibili come sempre e le due giurate d'eccezione Afke Wullink e Maria Concetta Ronchetti che sono veramente deliziose. Grazie ancora.




